E' strano come possa capitare tanto all'improvviso che la vita deragli dai binari. Il giorno prima tutto è perfettamente inscritto in un cerchio di routine e aspettative soddisfatte. Poi qualcosa comincia a marcire. Anzi, no, non va proprio così.
La strada che percorri comincia a marcirti sotto i piedi e non te ne accorgi finchè il fetore della decomposizione non ti stordisce, e le tue caviglie sciabordano in una massa melmosa e cedevole.
E' lì che ti perdi.
Non prima. Finchè ce la fai ad andare avanti fingendo che tutto vada bene, finchè il tuo sguardo affonda fiero nell'orizzonte, alla tua meta, puoi anche giocare al "è-solo-una-piccola-palude-adesso-ne-esco". Finchè sai dove andare, finchè non guardi in basso.
La mia vita in qualche modo è deragliata.
E non è vero che è stato improvviso.
La prima cosa che è marcita è stato il perno attorno a cui ruotavano tutte le mie motivazioni. Il motivo per cui mi impegnavo, il motivo per cui mi alzavo la mattina dal letto, il motivo per cui tenevo a certe cose. E puff, di colpo mi rendo conto che è andato. Tutto fradicio, il legno, spaccato e gonfio per l'umidità - in una parola: inservibile.
A quel punto ho continuato per la mia strada a piedi. Per lo meno ne vedevo la fine.
Due anni per arrivarci, e ancora non avevo - non ho - trovato un perno da sostituire.
Le mie motivazioni non ruotano più.
Come si può imboccare una nuova strada in queste condizioni? Non si può, e basta. E così sono ferma. Impantanata, incagliata, bloccata qui. Non sono in grado di continuare.
Forse se esistesse un meccanico dei cuori ripartire sarebbe più facile. Per ora sopravvivo, al ciglio della strada, e guardo gli altri passare - e raccolgo il loro disprezzo per me, povera creatura senza ruota.
Vorrei sapere di che sono fatti i perni degli altri, per non rompersi mai. Magari mi farei un'idea sul tipo di pezzo che devo cercare.
Ma più sto ferma e più sono sola. Chi potrebbe dirmelo ormai?
Non credeteci, quando raccontano che essere giovani è la condizione più desiderabile al mondo. Almeno esistesse un destino. Una qualche certezza.
| inviato da
skyline il 11/3/2009 alle 22:46 | |