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skyline
i pensieri fioriscono meglio al buio.
14 maggio 2009
Learning from elsewhere.

"Ti racconto una storia.
Un giorno un tizio finisce in un pozzo. Prova e riprova ad uscirne, ma non ci riesce.
Alla fine molla e si arrende. Si siede per terra e aspetta che la morte venga a reclamarlo.
Poi, all'improvviso, alza gli occhi e vede un uomo sul bordo del pozzo che lo sta guardando. 'Aiutami, ti prego', gli urla. 'Tirami fuori dal pozzo!'
L'altro uomo annuisce e poi...Bam! Si getta anche lui nel pozzo.
Il primo tizio a quel punto impazzisce. 'Ma sei cretino?' gli urla. 'Ora siamo tutti e due bloccati quaggiù! Non ne usciremo mai!'
L'altro uomo invece sorride.
'Non preoccuparti' gli dice. 'Sono già stato nel pozzo...e so come si esce!'
"




"$%@# arrogante!
Chi ti credi di essere?! Un telepate?! Che ne sai di cosa sto passando?"
"Non serve la telepatia per vedere che soffri.
Il dolore è naturale. E' il modo in cui la vita ti comunica che devi cambiare strada."



[Christopher E. Long - Il dolore è necessario, soffrire è facoltativo - Wolverine n° 207]



permalink | inviato da skyline il 14/5/2009 alle 20:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
6 maggio 2009
Se.


Se potessi, starei sempre nuda. Tutto il giorno. Oh sì.
Perchè mai rivestire questo splendore, questa giovinezza?
Questa pelle levigata e morbida...

Sono innamorata del mio corpo.



permalink | inviato da skyline il 6/5/2009 alle 0:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
5 maggio 2009
Is It Working?






Sta funzionando? Qualcuno mi può dire se funziona? Riempie davvero gli spazi vuoti nel cuore? O è solo un modo di dimenticare qualcosa, di scappare dal dolore, un gioco che nasconde la verità dai tuoi occhi? Ne vale la pena?




[Time]

I spy a girl with a book in hand
Playing
games with her body to forget about a man
I spy a man with a book in hand
He's abusin everybody would agree that he can


Is it working?
Is it working for you?
Is it worth it?
Hide the eyes from the truth


I spy a girl with a falling man
Working nights, sleeping days
to forget about the past
I spy a man with a twisted plan
Playing love with his body to escape the pain

Is it working?
Is it working for you?
Is it worth it?

Hide the eyes from the truth

Maybe time
Can
Fill the empty heart inside
Maybe time
Can
Wipe the tears away


Maybe time
(maybe time)
Fill the empty heart inside
Maybe time
(maybe time)
Wipe the tears away
(wipe the tears away)

[David Guetta feat. Chris Willis]



magari non è il sesso ad avere la risposta, ma piuttosto la persona con cui lo condividi.




permalink | inviato da skyline il 5/5/2009 alle 23:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 aprile 2009
O antropos zoon politikon estin.


Uno non ci pensa, ma quanto della nostra identità viene davvero da dentro? E quanto invece ci viene messo sopra, come pezzi di un'armatura, pesante e protettiva, dalle nostre relazioni?
La rete di maglia metallica - la famiglia che ti ha cresciuto.
La cotta metallica - il lavoro o il posto nella società.
Un parastinco, copribraccio, paraschiena per ogni gruppo frequentato.
L'elmo - il modo in cui siamo nella nostra cerchia di amici.
La spada - le abilità che cirendono utili.

Togliete tutto questo ad una persona. Una società formata da una struttura regolata, una rete familiare, un gruppo in cui riconoscersi, amici stretti.
E a quel punto, che senso avrà chiamarlo per nome? Visto che il nome serve solo se c"è qualcuno con cui si rischia di confonderlo, o che voglia chiamarlo.
Che senso avranno le qualità del suo carattere, se non ci sarà nessuno con cui metterle in pratica?
Tutto andrà in pezzi - e la follia, nemico respinto con le alabarde dalla razionalità, dalle regole, dal darsi un'identità, accorrerà alla solitudine come un'ape al miele.
Togliete all'uomo la corazza, e avrete un povero animale nudo.




permalink | inviato da skyline il 17/4/2009 alle 16:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
4 aprile 2009
Cuorologio.

[Claudia Ranucci]


E di colpo sono molto triste. Triste fin all'osso, triste come una teieria sbreccata, triste come una nuvola di pioggia. Triste come un sasso.

Credo sia una componente esistenziale, più che uno stato d'animo.


t r i s t e   c o m e   u n   o c c h i o   c h i u s o .
  
c o m e   u n a   c a s a   d i s a b i t a t a .   
u n   o r o l o g i o   r o t t o .  
l a t t e   f r e d d o .
l u n a .


soundtrack:
Ruled by Secrecy - Muse




permalink | inviato da skyline il 4/4/2009 alle 16:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
4 aprile 2009
More than words is all you have to do to make it real.

[Tan Shaun]


Ogni tanto mi chiedo se so scrivere davvero solo così.
Brandelli di sensazioni, di pensieri, di immagini - scampoli di quello che sono. Ho provato, ma le grandi trame non fanno per me. Sono così concentrata a succhiare la rugiada da ogni foglia, ad appropriarmi della ruvidità di ogni corteccia per interessarmi al nome della foresta, al perchè sono qui, e a chi c'era prima con me.
Affogo nel presente.

La mia vita al momento è come stare in sala d'aspetto. Tante riviste frivole e di scarso interesse, qualche contatto spontaneo e amichevole, tanti pensieri. Fantasie, ragionamenti, riflessioni, buon senso, sogni ad occhi aperti. E qualche buona lettura.

Tra l'altro, non mi ricordo più quello che stavo aspettando.



permalink | inviato da skyline il 4/4/2009 alle 14:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
20 marzo 2009
Take this soul / And make it sing.



Certe volte mi chiedo perchè sia tutto così complicato.
Alla fine, che cosa siamo? Siamo corpi, corpi che si muovono sotto il cielo. E' davvero importante che lei abbia cinque centimetri di fianchi in più, quando la pelle della sua pancia è così magnificamente morbida e setosa? E' importante che quando si pesa scopra di essere ingrassata di cinque chili se poi alla mattina quando si sveglia ed è nuda è così felice di quel corpo, così felice della pelle calda e pulita e in un certo modo così nuova che quasi formicola - è così bello che andrebbe in giro nuda per mostrare a tutti quel ben di Dio. Cinque centimetri, cinque chili più di che cosa esattamente?

E invece no - bisogna vestirsi, con dei vestiti adeguati, bisogna sentirsi inadeguati se non si raggiunge la perfezione.
Ma non ci ricopriremo tutti di rughe? Non saremo forse un mucchietto di ossa?
Io voglio solo stare abbracciata a te, annusare il tuo odore, poter premere il naso e la bocca sulla tua guancia come una carezza e chiudere gli occhi. Amare il tuo corpo perchè è il tuo, perchè è della persona che amo, e volerci fare l'amore perchè sei tu, non perchè corrisponde ad un modello perfetto di uomo ideale che campeggia seminudo nel mio cervello mostrando i muscoli depilati. Non che sia necessariamente un brutto vedere, ma che cosa ha di reale? Lo conosci? Sai qual è il suo profumo? Hai presente la sensazione di quando non si fa la barba e i peli ruvidi graffiano piano la tua pelle? Vibri al suono della sua risata? Baci mai le rughe che ha intorno agli occhi, segui mai col dito le sue cicatrici?
Ti ha mai abbracciato, ti ha mai tenuta stretta?

A volte penso di star cercando solo una persona con cui condividere questa infinita solitudine. Che importano i convenevoli, le formule, i balletti formali del chi-si-sbilancia-per-primo. Voglio una persona che si accoccoli con me sotto le coperte come un coniglio nella tana, e che invecchi insieme a me. Solo questo. Diventare vecchi insieme, e nel frattempo condividere.

Perchè altrimenti che senso c'è in tutto questo?

Happiness is real only when shared.



permalink | inviato da skyline il 20/3/2009 alle 0:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
18 marzo 2009
"Happiness is real only when shared" - Christopher McCandless


Ci sono delle persone che sono come dei fiumi in piena: la loro vita scorre impetuosa, e sconvolge e trascina quella delle persone che stanno loro accanto, le trasforma, come il lavorio dell'acqua trasforma la roccia in ciottoli e i tronchi in assi di legno levigate e sbiancate dal sole. Non si è più gli stessi, dopo. Eppure non restano mai con nessuno troppo a lungo, ma cambiano e cambiano e viaggiano fino a che non si potrebbe mai trovare un posto abbastanza grande per contenere tutte le persone che li hanno amati.

Ci sono persone che sono come fiumi in piena. Nessuno gli ha chiesto di andare a sconvolgere la propria esistenza, ma loro arrivano, incuranti come il brutto tempo, come la pioggia battente, e ti danno tutto, perchè è l'unico modo che hanno di essere, e non ti chiedono mai niente, perchè hanno già tutto quello di cui hanno bisogno, dentro, e alla fine ti ritrovi a donargli quello che mai gli avresti lasciato se te l'avessero chiesto: il cuore.

E dopo che le hai incontrate, e ti hanno cambiato, e un po' d'acqua si è infiltrata tra le tue radici, le domande importanti e vere finalmente sbocciano, come i più attesi dei fiori.



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11 marzo 2009
"Passerà questa pioggia sottile/ come passa il dolore?"

E' strano come possa capitare tanto all'improvviso che la vita deragli dai binari. Il giorno prima tutto è perfettamente inscritto in un cerchio di routine e aspettative soddisfatte. Poi qualcosa comincia a marcire. Anzi, no, non va proprio così.
La strada che percorri comincia a marcirti sotto i piedi e non te ne accorgi finchè il fetore della decomposizione non ti stordisce, e le tue caviglie sciabordano in una massa melmosa e cedevole.

E' lì che ti perdi.
Non prima. Finchè ce la fai ad andare avanti fingendo che tutto vada bene, finchè il tuo sguardo affonda fiero nell'orizzonte, alla tua meta, puoi anche giocare al "è-solo-una-piccola-palude-adesso-ne-esco". Finchè sai dove andare, finchè non guardi in basso.

La mia vita in qualche modo è deragliata.
E non è vero che è stato improvviso.

La prima cosa che è marcita è stato il perno attorno a cui ruotavano tutte le mie motivazioni. Il motivo per cui mi impegnavo, il motivo per cui mi alzavo la mattina dal letto, il motivo per cui tenevo a certe cose. E puff, di colpo mi rendo conto che è andato. Tutto fradicio, il legno, spaccato e gonfio per l'umidità - in una parola: inservibile.
A quel punto ho continuato per la mia strada a piedi. Per lo meno ne vedevo la fine.
Due anni per arrivarci, e ancora non avevo - non ho - trovato un perno da sostituire.
Le mie motivazioni non ruotano più.
Come si può imboccare una nuova strada in queste condizioni? Non si può, e basta. E così sono ferma. Impantanata, incagliata, bloccata qui. Non sono in grado di continuare.

Forse se esistesse un meccanico dei cuori ripartire sarebbe più facile. Per ora sopravvivo, al ciglio della strada, e guardo gli altri passare - e raccolgo il loro disprezzo per me, povera creatura senza ruota.

Vorrei sapere di che sono fatti i perni degli altri, per non rompersi mai. Magari mi farei un'idea sul tipo di pezzo che devo cercare.
Ma più sto ferma e più sono sola. Chi potrebbe dirmelo ormai?



Non credeteci, quando raccontano che essere giovani è la condizione più desiderabile al mondo. Almeno esistesse un destino. Una qualche certezza.








permalink | inviato da skyline il 11/3/2009 alle 22:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 febbraio 2009
"esistono solo due tipi di amore; quello in cui lui lascia lei, e quello in cui lei lascia lui. non si può giungere assieme alla fine di questo cammino".

non aveva mai capito come si faceva ad amare senza avere paura di andare in briciole.


(nykyo)








(è più facile dirlo con le parole degli altri...
ma insomma:
ho paura che se mi fido di te mi abbandonerai.
ecco. l'ho detto.)




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"Cogliete come a volte è meglio essere vittime astute
piuttosto che maestosi cervi dalle corna ingombranti."











Baciami dea della fortuna, amami cuore di lepre.
Non dubitare che al tuo risveglio io ci sia a gorgogliare parole dolci come il miele, intelligenti e vere, solo per te.

[poline - http://lucyriccio.spaces.live.com/]






Io sono verticale
ma preferirei essere orizzontale.
non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo, nè sono la beltà di un'aiuola
ultradipinta che susciti gridi di meraviglia, senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
confronto a me, un albero è immortale
e la cima d'un fiore, non alta, ma più clamorosa;
dell'uno la lunga vita, dell'altro mi manca l'audacia.

Stasera, all'infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
ci passo in mezzo, ma nessuno di loro ne fa caso.
a volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto- con i miei pensieri andati in nebbia.
stare sdraiata è per me più naturale.
allora io e il cielo siamo in aperto colloquio, e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre :
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.

-Sylvia Plath-








IL CANNOCCHIALE